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17.04.2014.
Gio

Operatori di Telefonia Mobile: reali e virtuali

Negli ultimi anni è stata registrata una proliferazione ed una crescita di mercato molto rapida degli operatori “virtuali” di telefonia mobile. Il loro grande successo è stato legato soprattutto a un range di offerte sensibilmente meno costose rispetto a quelle proposte dagli operatori “reali” come Tim, Vodafone, Tre, ecc.

La logica è stata quindi quella del low cost, per cui agli utenti sono stati richiesti piccoli sacrifici sulla varietà di scelta e sulla tipologia del servizio proposto, ma con la certezza di vedere un discreto risparmio sull’esborso destinato al traffico voce e dati dei propri device.

Cosa sono gli operatori virtuali?

Si parla di operatori di tipo virtuale, quando i provider erogano il servizio di telefonia senza possedere le infrastrutture necessarie o anche semplicemente la licenza per l’occupazione della rispettiva banda o spettro radio. Si tratta quindi di una sorta di sub appaltatori puri (ovvero privi anche di infrastrutture o dotati di infrastrutture), ai quali l’assenza di una serie di costi fissi permette di abbassare le tariffe proposte.

Questi operatori, per ampliare sul mercato la propria fetta di clienti, non di rado finiscono però con il proporre dei costi eccessivamente bassi, mettendo a rischio la loro stessa sopravvivenza. Uno dei casi più eclatanti è quello di Bip mobile che ha recentemente chiuso lasciando migliaia di utenti senza connessione.

Sarà quindi preferibile rivolgersi ad operatori virtuali più grandi (o appoggiati a gruppi solidi) e meno 'aggressivi' nelle proposte tariffarie come ad esempio postemobile, che facendo capo ad un gruppo grande e diversificato come Poste Italiane, presenta per il cliente finale rischi quasi nulli.

Meglio gli operatori reali?

Qualsiasi sia il provider 'classico' al quale ci si riferisce, ci saranno degli utenti pienamente soddisfatti o totalmente insoddisfatti. Tuttavia si tratta sempre di operatori telefonici solidi, dotati di aspetti negativi o positivi, ma che comunque non corrono il rischio di chiudere i battenti da un momento all’altro, andando al limite incontro a fusioni o acquisizioni, che non è detto costituiscono sempre un punto di svantaggio per i propri utenti (con eventuali nuove promozioni od aumento di copertura), trattandosi tra l’altro di società quotate e sottoposte a un continuo controllo dai vari organi di vigilanza.