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11.12.2014.
Gio

Codice migrazione Telecom: istruzioni per l’uso

Il codice di migrazione è composto da un codice segreto, un codice risorsa ed un codice Servizio, per tutti gli operatori, con la sola eccezione di Telecom che assolve all’obbligo di attribuire un codice alfanumerico ai propri utenti, attraverso l’ assegnazione del codice segreto con il codice controllo (quest’ultimo è rappresentato da una lettera dell’alfabeto) ed è univocamente associato proprio al codice del quale deve indicarne la correttezza.

Tuttavia il suo funzionamento è lo stesso, così come vale per il calcolo o l’individuazione in bolletta del codice stesso con il quale far esercitare il diritto di trasferimento da Telecom ad un altro operatore telefonico.

Dove trovo il codice migrazione di Telecom?

Il codice di migrazione si trova, come detto, in bolletta e precisamente nella pagina in cui è riportata l’intestazione ed i dati del titolare dell’utenza, al di sotto del codice fiscale, e sotto la dicitura di “codice segreto”. Tuttavia bisogna ricordarsi di comunicare sia il codice segreto che il codice di controllo che, insieme, formano il codice di migrazione, il quale altrimenti risulterebbe errato (il codice segreto è solo numerico e il codice di controllo invece è alfabetico). Il codice segreto e di controllo possono essere richiesti anche tramite il servizio 187 telefonico, oppure accedendo alla propria area personale online al 187.it.

Il calcolo del codice di migrazione Telecom

Attraverso l’indicazione dei propri dati e quella dell’utenza telefonica, numero ed indicazione dell’operatore (che in questo caso è Telecom ma vale per qualsiasi altro provider) è possibile sfruttare l’impiego di tool online che fanno il calcolo in modo automatico. Un calcolo differente non è possibile dal momento che l’ attribuzione del codice segreto o codice di migrazione è effettuato sfruttando circa 200 combinazioni differenti di tipo alfa numerico (necessari per far sì che i passaggi da un operatore ad un altro non possano essere fraudolenti, ma siano ciò che effettivamente vogliono i titolari delle utenze che sono i soli, insieme al proprio provider, che ne possono essere a conoscenza).

Bisogna sempre accertarsi di possedere entrambi i codici di migrazione nel caso in cui se ne abbiano due distinti per il servizio adsl e voce (situazione che può succedere quando si effettuano portabilità da distinti operatori per le due tipologie di servizi).