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11.12.2014.
Gio

Codice migrazione Infostrada: guida pratica

Il codice di migrazione è stato introdotto, su indicazione dell’ Agcom, ed è di fatto obbligatorio, per porre fine ai passaggi da un operatore all’altro a dir poco selvaggi, dove molto spesso era lo stesso utente a dichiarare di non aver voluto il trasferimento. Ovviamente si tratta di un obbligo che non deve portare costi per il titolare dell’utenza telefonica, per cui il codice di migrazione di Infostrada, così come di ogni altro operatore non si paga, né per conoscerlo e né per ottenerlo la prima volta. Questo deve essere attribuito con la prima utenza e seguirne i vari passaggi.

Come può succedere che il codice di migrazione Infostrada risulti errato?

Capita un po con tutti gli operatori. Spesso una richiesta di trasferimento risulta negata perché il codice di migrazione è errato. In questi casi bisogna richiederlo ulteriormente all’operatore che deve provvedere al suo rilascio nell’arco di un paio di giorni, tempistica non discrezionale ma stabilita dalla legge. Ma perchè il codice di migrazione dovrebbe risultare sbagliato? In primis potrebbe semplicemente non esserlo con problemi legati esclusivamente a disguidi tecnici fra provider, oppure potrebbe essere stato modificato per dei cambiamenti di natura sempre tecnica effettuati dal gestore attuale. I cambiamenti dovrebbero essere comunque resi noti e le bollette aggiornate con i codici di migrazione validi. Se non si riesce a trovare il giusto codice (in alcuni casi per un po di ostruzionismo dalla compagnia uscente), non rimane che chiedere in modo perentorio il rilascio del codice di migrazione che si ha.

Richiesta del codice di migrazione a Infostrada

La richiesta del codice di migrazione può essere fatta sia contattando il servizio di assistenza clienti telefonicamente (tuttavia l’operatore non è tenuto a dare il codice di migrazione all’istante, ma è suo compito solo inoltrarne la richiesta, per cui si deve attendere sempre qualche giorno), oppure può essere fatta online, entrando nella propria area personale sul sito internet. In questo caso entro i tempi di legge il codice di migrazione viene reso noto attraverso l’invio di una mail (che per semplicità dovrebbe essere girata al provider con il quale si sta attivando il nuovo servizio di telefono o adsl).

Bisogna però anche considerare che con la sola eccezione di Telecom, per la quale non ci sono limiti di passaggio ad un nuovo operatore per questioni tecniche, con altri operatori un subentro diretto, con portabilità del numero, non è possibile, indipendentemente dalla validità del codice di migrazione, ed Infostrada rientra molto spesso in queste casistiche.