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29.05.2013.
Mer

Meglio Adsl o 4G: un confronto rinviato al futuro

Se ci si limitasse alla comparazione delle sole prestazioni su carta, la risposta alla domanda se sia meglio la connessione con Adsl o con la tecnologia di ultimissima generazione, la 4G, la risposta sarebbe tanto semplice quanto scontata.

Ed invece questa stessa risposta bisogna rimandarla al futuro, che potrebbe essere anche più prossimo di quanto non si pensi. Nel giro di pochi mesi la diffusione della copertura 4G è stata molto rapida, ed anche l’introduzione di nuovi device che ne sfruttano la tecnologia.

Tuttavia va sottolineato che ad oggi i problemi collegati a questa tecnologia restano ancora alti, e molti di essi ancora non hanno trovato una soluzione.

Quali operatori offrono la copertura 4G?

Dopo Tim e Vodafone anche 3 Italia è entrata nel mercato, e dal mese prossimo si aggiungerà Wind. Tim continua a vantare la copertura maggiore, concentrata principalmente al nord e piuttosto scarsa al sud.

Un discorso analogo si ha con Vodafone che ha superato il numero di 20 città coperte, mentre la 3 Italia è quella che ha minore copertura, un problema che, però, affligge i suoi servizi anche con la 3G. Wind nel momento in cui partirà, lo farà già con 2 frequenze (rispetto alle 4 disponibili). Tuttavia il problema della copertura rimane significativo, e non si risolverà che nel giro di almeno un quinquennio (è tanto il tempo stimato dai business plan dei provider).

Quanto conviene la 4G?

Questa tecnologia è accessibile al momento solo per il traffico dati, dove la velocità promessa è di 100 Mbit/s in download e 50 Mbit/s in upload, ma dove soprattutto si può già apprezzare una forte riduzione dei tempi di latenza (il traffico voce per smartphone compatibili proseguirà su 3G).

La frequenza al momento maggiormente coperta è la 1600 MHz che va bene per le zone allo scoperto. Tra le altre frequenze sono state acquistate massicciamente quelle che sfruttano gli 800 MHz (quelle delle Tv) adatte alle zone rurali e che utilizzeranno, nella maggioranza dei casi, proprio l’impiego delle antenne televisive (il cui uso in assenza di filtri causa gravi interferenze per cui i provider dovranno ancora risolvere questo problema).

Al momento non risulta ancora coperta la frequenza 2600 MHz che permette l’uso delle frequenze nei locali chiusi. Ciò limita e non poco l’uso effettivo e pratico di questa tecnologia a differenza dell’ADSL che sfrutta una tecnologia matura e per la quale i problemi da risolvere non ce ne sono.

A conti fatti la LTE può essere usata con successo, ad oggi, da chi opera in zone con elevata copertura lavorando in mobilità. Invece se si va a guardare il lato economico, i costi sono maggiori, circa 10 euro in più rispetto alle offerte di Adsl per 15 Gb al mese.

L’offerta più conveniente fino al 31 Dicembre è quella di 3 Italia che richiede il pagamento di 1 euro solamente per poterla utilizzare rispetto al costo dell’offerta di connessione che si ha in corso.